Cos’è la  Fimosi?

La fimosi, conosciuta anche col nome di sclerosi del prepuzio,  è una condizione caratterizzata dall’impossibilità parziale o totale a ritirare la pelle del prepuzio. Il prepuzio rappresenta una struttura composta da pelle e mucosa in assenza di melanociti; è riccamente vascolarizzato e ricco di innervazione sensitiva (corpuscoli di Meissner). Il Dartos (la pelle esterna) al contrario, è costituito da muscolo liscio e fibre elastiche, è impregnato da ricettori androgenici e ha funzione protettiva, erogena e immunologica.

Quante persone sono affetta da fimosi?

La prevalenza, o la quantità di persone affette da questo quadro medico, varia dipendendo dall’età e si può generalizzare così:

  • 50% nel primo anno di vita
  • del 3% – 4% ai 6-7 anni
  • del 1% ai 16 anni
  • del 4% prevalenza nell’età adulta

Tali percentuali possono modificarsi di molto dipendendo dalla presenza di fattori di rischio come la cattiva igiene intima, il diabete, le infezioni che si ripetono frequentemente, malattie vascolari e della pelle che possono aumentare la prevalenza negli uomini adulti fino a oltre il 40%.

Esistono diversi tipi di fimosi?

La scala che si utilizza per “classificare” la fimosi è quella che fa riferimento al lavoro scientifico presentato dal gruppo di Kayaba et al e che classifica la retrazione del prepuzio in 4 gradi, essendo il I il più grave ed il IV il meno grave.

fimosis_marco_cosentino

Inoltre classifichiamo la Fimosi in:

  • Primaria (fisiologica)
  • Secondaria (acquisita)
  • Patologica (sintomatica).

Che trattamento posso realizzare?

Il trattamento della Fimosi può essere conservativo o chirurgico.

Il trattamento conservativo prevede attenta igiene e provare a ritirare il prepuzio, progressivamente e quotidianamente previa applicazione topica di crema di cortisone. A partire dai tre anni di vita si possono utilizzare creme con corticoidi allo 0.05% – 0.1% senza problema, due volte al giorno durante più o meno 30 giorni e con una probabilità di successo che va dal 67% al 95%.

Il trattamento chirurgico è la circoncisione che può essere parziale (o plastica del prepuzio) o totale. La circoncisione parziale (o plastica – Figure 2 e 3) prevede lasciare una parte di prepuzio, completamente retrattile, che possa coprire il glande. La soluzione parziale, però, è associata ad una più alta possibilità di ricorrenza della Fimosi, a fusione della restante pelle del prepuzio al glande e alla presenza di eccessiva pelle restante. La Circoncisione totale (Figura 4, Immagine 1) comporta la resezione intera del prepuzio lasciando un margine di circa 2 mm di mucosa restante, adiacente al solco balano-prepuziale, per i punti di sutura. L’intervento si realizza ambulatorialmente e in anestesia locale e ha una durata di circa 40 minuti. Si utilizza materiale di sutura speciale, riassorbibile (i punti cadono soli) e le medicazioni diarie sono semplici da eseguire.

Figura-1

fimosis_prepucio

Figura-2

operacion_fimosis

Figura-3

operacion_prepucio

Prima e dopo un intervento di Fimosi

antes_y_después_operacion_fimosis

Complicanze nel trattamento della fimosi?

Le complicanze della circoncisione sono riportate in letteratura con un’incidenza che va dal 0 % al 16% (media 1.5%) mentre le complicanze gravi vanno dallo 0% al 2% (revisione sistematica di Weiss del 2010 nella quale vennero inclusi 16 studi prospettici di 12 Paesi) e possono dividersi in precoci e tardive.

Includiamo nelle precoci: emorragia; infezione della ferita; fimosi/parafimosi; linfedema; lesione uretrale; RAU (Ritenzione Acuta di Urina secondaria al bendaggio).

Tra le tardive: pelle abbondante; ulcera meatale; stenosi del meato; formazione di aderenze, necrosi tissutale, ipospadia.

La maggior parte delle complicanze della circoncisione si risolvono spontaneamente con applicazione topica di ghiaccio o anti-infiammatori per via orale e molto raramente il problema si risolve in sala operatoria; la presenza di erezioni involontarie (soprattutto le notturne) può ritardare la guarigione spontanea della ferita o far si che questa presenti margini irregolari.

Last Updated on by Marco Cosentino