In questa guida approfondiremo: cause, diagnosi e soprattuto i rimedi chirurgici e tutte le informazioni sugli interventi e l’ operazione al varicocele maschile.

Il varicocele è una patologia che consiste nella dilatazione di tipo varicoso delle vene del plesso pampiniforme. E’ presente nel 15% della popolazione maschile e nel 40% degli uomini che hanno problemi di fertilità. Questo problema si sviluppa durante il periodo della pubertà e causa delle disfunzioni testicolari e dei problemi di sterilità in 4 casi su 10. Il varicocele non comporta una grave sintomatologia e, per questo motivo, spesso si viene a conoscenza della varicocele maschile solo quando vengono fatti alcuni controlli perché non si riesce a concepire, ma se il problema venisse individuato in tempo potrebbe anche essere risolto senza alcun disagio per la coppia! 

Quali sono le possibili cause della varicocele maschile?

Il plesso venoso pampiniforme consiste in gruppi di piccole vene ramificate che hanno il compito di mantenere il sangue presente localmente ad una temperatura di 2°-3°C in meno rispetto a quella corporea. Questa differenza di temperatura permette la giusta produzione di spermatozoi e se aumenta o diminuisce provocherebbe dei cambi nella fertilità maschile.

Le vene del plesso pampiniforme risalgono tramite il canale inguinale verso l’addome e vanno a formare una singola vena che sbocca a sinistra nella vena renale e a destra nella vena cava inferiore. Il mancato funzionamento delle valvole all’interno di queste vene potrebbe essere una causa del varicocele che, per ragioni anatomiche, è presente a sinistra nel 95% dei casi.

Esiste, inoltre, una predisposizione ereditaria e i soggetti più colpiti sono quelli longilinei.

Quali sono i sintomi del problema e qual è la diagnosi?

Solitamente il varicocele non comporta dolori o sintomi molto evidenti. Come abbiamo già detto, la malattia viene scoperta solo al momento di alcuni accertamenti legati all’infertilità. La diagnosi viene effettuata visitando il paziente in posizione eretta mentre esercita delle spinte addominali e palpando il funicolo spermatico che dovrà risultare ingrossato durante le spinte. Qualora ci siano dei dubbi, occorrerà ricorrere a un’ecografia testicolare con doppler.

Il varicocele può associarsi ad alterazioni dell’esame seminale ed a infertilità, ma non nel 100% dei casi. Il miglior modo per prevenire il problema è quello di svolgere periodicamente degli esami e dei controlli con uno specialista (soprattutto durante il periodo adolescenziale) e chi scopre di averlo deve sempre mantenere il problema sotto controllo. È importante chiarire, però, che non tutti quelli che presentano questo problema sono destinati ad essere infertili!

Operazione Varicocele: L’intervento chirurgico del varicocele maschile

L’ operazione al varicocele consente di ristabilire i valori dell’esame seminale e di migliorare la fertilità (se eseguito in tempo). Questo miglioramento può avvenire dai 3 mesi all’anno dal trattamento chirurgico. Inoltre, per ricorrere all’intervento chirurgico bisogna essere certi che non esistano altre problematiche causa di infertilità. L’intervento chirurgico consiste nel chiudere i rami venosi che sono dilatati attraverso l’ausilio del microscopio che permette una legatura selettiva di tutti i vasi venosi (al contrario della sclerotizzazione, embolizzazione e delle alte tecniche) e, soprattutto, permette di risparmiare l’arteria ed i vasi linfatici causa delle complicanze post-operatorie tra cui l’idrocele. Molto dipende anche dell’età dell’uomo: dopo i 40 anni è difficile recuperare la fertilità e per questo motivo se non è ritenuto idoneo o candidabile a correzione chirurgica, questa non viene indicata.

Ovviamente ad aiutare a risolvere o migliorare il problema è anche un buon stile di vita! Quindi è molto importante fare molta attività fisica, curare l’alimentazione, evitare di fumane, di assumere droghe e di eccedere con l’alcool.

Varicocele Microchirurgico

La correzione microchirurgica del varicocele è considerata, tra gli esperti, lo standard per la varicocelectomia negli adolescenti e nei giovani adulti a causa del suo basso grado di recidiva (1%) e basso tasso di complicanze quando paragonata a qualsiasi altra tecnica. Lo scopo della chirurgia è quello di migliorare i parametri seminali per migliorare la fertilità maschile; la riduzione/eliminazione del dolore o fastidio testicolare non è considerato l’obiettivo principale di questo intervento chirurgico e ci sono altre opzioni di trattamento, come la denervazione del funicolo spermatico, che dovranno essere prese in considerazione qualora presente dolore.

La varicocelectomia microchirurgica ha un altissimo potenziale come tecnica che può evitare il ricorso a tecniche di riproduzione assistita o può “ridurre” il livello di queste passando, per esempio, dalla fecondazione in vitro per l’inseminazione artificiale.

I principali vantaggi della microchirurgia nella correzione del varicocele includono la possibilità di preservare i vasi linfatici attraverso la magnificazione ottica del microscopio, e il tasso di recidiva è molto più basso rispetto alle altre tecniche, tra cui la sclero-embolizzazione. Si esegue in anestesia locale e in forma ambulatoria, l’incisione chirurgica è piccola e al livello “molto basso” (circa 3 cm e la radice dello scroto) e le complicanze sono minime e tutte locali; sono gestibili con anti-infiammatori per via orale, ghiaccio topica (non in contatto con la pelle) e con l’aiuto di un sospensorio scrotale.