Chirurgia dell’Incontinenza con Rete Protesica

L’incontinenza urinaria si definisce, secondo l’International Continence Society, come la “Perdita involontaria di urina che può essere dimostrata obiettivamente e che rappresenta un problema sociale o igienico per il paziente”. Dipendendo dalla causa che provoca l’incontinenza, questa può essere divisa in due grandi famiglie (l’incontinenza da urgenza e l’incontinenza da sforzo o stress) che avranno un trattamento completamente diverso l’una dall’altra.
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La chirurgia dell’incontinenza con rete protesica rappresenta una soluzione minimamente-invasiva (mini-invasiva) ed altamente efficace per il trattamento dell’incontinenza urinaria da sforzo tanto nelle donne quanto negli uomini.

In termini pratici, la rete protesica serve a sostenere l’uretra che, per vari motivi, ha perso il sistema di contenzione dell’urina ed ha associata una elevata mobilità. Mentre negli uomini l’intervento può durare cira un’ora, nelle donne l’intervento è molto rapido (circa 15 minuti) e facile se eseguito da mani esperte. La paziente dovrà essere cateterizzata per uretram per circa 24 ore e la continenza potrebbe essere immediata già alla rimozione dello stesso.

Visivamente la paziente noterà due piccole incisioni (di un paio di millimetri ognuna) a livello inguinale mente l’incisione sotto l’uretra (di circa 1-1,5 centimetri) non sarà visibile.

Trattamento chirurgico dell’incontinenza con rete protesica.

Il trattamento con una mesh (rete) trans-otturatoria (TOT) risulta essere più efficace della colpo-sospensione (“classica” tecnica anti-incontinenza) e rappresenta la tecnica chirurgica più rapida e sicura per il trattamento dell’incontinenza urinaria da sforzo.

È migliore per:

  • Tempo chirurgico;
  • Degenza ospedaliera;
  • Tempo di riprendere la normale attività quotidiana sono più brevi con il metodo della rete trans-otturatoria (TOT) che con la colpo-sospensione.

Le percentuali di complicanze, inclusa la perforazionie della vescica, l’ estrusione della rete protesica in vaginale e la presenza di ematoma, sono più bassi per la TOT rispetto alle tecniche di rete retropubica.

Il procedimento trans-otturatorios TOT è attualmente raccomandato come efficace per l’incontinenza urinaria da sforzo e, in termini di risultati, la TOT è equivalente o superiore alle altre procedure anti-incontinenza.

Trattamento chirurgico dell’incontinenza da sforzo nell’uomo.

Le reti protesiche “maschili” danno spesso risultati in termini di continenza molto buoni nel breve e medio termine e, ad oggi, hanno superato lo sfintere urinario artificiale come tecnica chirurgica più comune per il trattamento dell’incontinenza dopo prostatectomia.

Gli uomini con incontinenza grave, con antecedente di radioterapia o di chirurgia per la stenosi uretrale, presentano dei risultati spesso peggiori e non c’è nessuna rete protesica o tecnica chirurgica superiore ad un’altra. Le reti “regolabili”, invece, presentano risultati ed efficacia limitata.

I migliori candidati sono pazienti con incontinenza da lieve a moderata, senza antecedenti di radioterapia e che non siano stati previamente sottomessi ad impianto di sfintere urinario artificiale.

Tali reti protesiche maschili presentano, inoltre, anche un minor rischio di atrofia uretrale ed erosione rispetto a ciò che può presetnare lo sfintere urinario artificiale. Negli uomini con incontinenza urinaria di grado da lieve a moderata, o nei pazienti che necessitano di una procedura meno invasiva rispetto allo sfintere urinario artificiale, la rete protesica maschile rappresenta una valida alternativa e con ottimi risultati in termini di continenza.

Last Updated on by Marco Cosentino