L’eiaculazione Precoce. Cause e Trattamento

Cos’è l’Eiaculazione Precoce?

marco-cosentino-eyaculacion-precozMolte persone nel mondo eiaculano in tempi molto brevi e queto può provocare relazioni sessuali non soddisfattorie, difficoltà nella coppia e frustrazione personale. Questo quadro clinico si definisce come Eiaculazione Precoce o Eiaculazione Prematura.

In termini di tempo, gli ultimi studi scientifici sull’Eiaculazione Precoce specificano come il tempo medio di latenza eiaculatoria successivo a penetrazione è di circa 1 minuto. L’ultima veersione del DSM-5 definisce l’eiaculazione precoce come: “Un pattern persistente o ricorrente di eiaculazione durante il coito e nel primo minuto approssimatamente dalla penetrazione vaginale nonchè prima che voglia il soggetto; deve essere presente durante almeno 6 mesi, occorrere in tutte o quasi tutte le occasioni (75-100%) e deve causare un disagio clinicamente significativo al soggetto”.

Quali sono le cause dell’eiaculazione precoce?

Si è soliti etichettare l’eiaculazione precoce o prematura come la disfunzione sessuale più frequente tra gli uomini pero la sua vera incidenza nella popolazione è difficile da identificare. Secondo gli ultimi studi scientifici, l’attuale incidenza raggiunge il 20-30% tra gli uomini di qualsiasi classe di età.

Eyaculacion precoz Dr. Marco CosentinoMentre in passato si attribuivano all’eiaculazione prematura solo cause psicologiche, nell’attualità le cause identificate parlano di una patologia multifattoriale. Le cause identificate sono di tipo biologico o psicologico.

Le cause biologiche della eiaculazione precoce sono:

  • Fattori “nervosi” riguardanti la trasmissione del segnale;
  • Fattori ormonali e endocrinologici.

Le cause psicologiche, che sono più complesse, si dividono in:

  • Cause individuali: ansietà, depressione, visione “negativa”;
  • Cause biografiche o predisponenti: abusi sessuali, esperienze sessuali precoci o traumatiche o inadecuate etc;
  • Cause di relazione interpersonale: disfunzione sessuale della coppia, problemi di intimità emozionale etc.

Trattamento dell’Eiaculazione Precoce.

L’eiaculazione precoce è sottoposta a trattamento da relativamente “poco” tempo a causa del fatto che, inizialmente, si pensava fosse solo un problema di controllo del riflesso eiaculatorio. La comprensione della fisiopatologia dell’eiaculazione e i meccanismi fisiopatologici coinvolti nella eiaculazione precoce, ha permesso di sviluppare farmaci più o meno efficaci per il trattamento di questa condizione.

Le quattro famiglie di farmaci attualmente utilizzati per il trattamento dell’eiaculazione precoce includono:

  • Inibitori della fosfodiesterasi-5 (sildenafil e tadalafil-vardanafil);
  • Alfa-bloccanti (terazosin-alfuzosina-silodosina);
  • Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (paroxetina di-sertralina-fluoxetina-citalopram);
  • Anestetici topici (lidocaina-prilocaina).

Tipologia di farmaci sviluppati per il trattamento dell’eiaculazione precoce:

  • Farmaci della famiglia “a”: questi sono farmaci utilizzati per il trattamento della disfunzione erettile e la motivazione per il loro uso è quella di pensare che una erezione “sicura” genera maggiore fiducia nel paziente; gli studi effettuati non forniscono prove sufficienti per un uso medico con il fine dell’eiaculazione prematura. Potrebbero essere di qualche utilità in pazienti con disfunzione erettile e eiaculazione precoce concomitante.
  • Farmaci della famiglia “b”: attualmente non esistono review o meta-analisi che permettano una evidenza scientifica tale da raccomandarne l’utilizzo con questo fine.
  • Farmaci della famiglia “c”: si tratta di farmaci che vengono utilizzati come antidepressivi, aumentano la quantità di serotonina disponibile a livello sinaptico comportando così un’allungamento della latenza eiaculatoria; sono utilizzati cronicamente e ci sono molti avvertimenti circa il corretto utilizzo, indicazioni e controindicazioni mediche. Sono efficaci e approvati per il trattamento di eiaculazione precoce e gli effetti collaterali sono lievi e diminuiscono con l’uso cronico.
  • Farmaci della famiglia “d”: già sperimentati nella seconda metà del secolo scorso, il razionale del loro utilizzo si basa sulla presunta ipersensibilità del glande come meccanismo di innesco dell’eiaculazione precoce. Sono efficaci, con risultati pubblicati in letteratura e i benefici includono l’assenza di effetti collaterali sistemici nonchè la presenza di soli effetti collaterali locali che sono limitati: ipoestesia del pene (3%), irritazione vulvovaginale (2-8%), perdita di erezione (1-5% ); eritema genitale (1%).